circoli PRC dei comuni di:
Albano, Ariccia, Genzano, Nemi, Lanuvio, Velletri, Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Castelgandolfo, Marino, Grottaferrata, Frascati, Monteporzio, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, S. Cesareo, Zagarolo, Genazzano, Palestrina, Labico, Artena, Colleferro, Segni, Montelanico.

11/23/2017

Albano – Rifondazione Comunista denuncia la farsa del Job Day


Se lo scorso anno la presenza del ministro Poletti a Palazzo Savelli rappresentava uno spot per il referendum costituzionale, quest’anno le imminenti elezioni offrono il destro per una passerella elettorale di tutto rispetto. Torna infatti il Job Day, un’iniziativa rivolta, stando ai promotori, innanzitutto a giovani e disoccupati, ed in seconda battuta a tutti coloro che abbiano il coraggio e la voglia di mettersi in gioco, investendo sulla propria persona. Il tutto condito dai dati sulla crescita economica, che il governo menziona quotidianamente (senza però specificare la quota di pil destinata ai redditi). La realtà, tuttavia, è ben visibile oltre il Velo di Maya, ormai trasparente, che il Partito Democratico ci pone davanti agli occhi. Le leggi votate in questi anni, Legge Fornero e Jobs Act su tutte, da un lato escludono dal mondo del lavoro milioni di giovani, dall’altro rendono precario l’impiego dei pochi fortunati che riescono ad ottenerne uno. Una macelleria sociale senza precedenti, che il +1,5% di Pil non è sufficiente a mascherare (una crescita, comunque, inferiore alla media UE di 0,7 punti percentuali). Senza dimenticare, ovviamente, che i dati su un’occupazione in presunta crescita non tengono conto del fatto che buona parte dei contratti sono a termine, e che in moltissimi casi si tratta di lavori occasionali, i quali hanno avuto la ventura di entrare nelle rilevazioni statistiche di turno. Insomma, “Les dés sont pipés”, i dadi sono truccati, direbbe Karl Marx. Denunciamo dunque questo ennesimo tentativo da parte del Pd e dei suoi affini di camuffare, con iniziative carnevalesche, una dura situazione per lavoratori e non. Una situazione di cui le forze al governo in questi anni sono pienamente colpevoli.

Prc Albano-Ariccia
Prc federazione Castelli-Litoranea-Colleferro

11/21/2017

PRC Velletri, in piazza per l’abolizione della legge Fornero e una Sinistra vera.

Velletri. Mercoledì 22, ore 17.00, in Piazza Cairoli (Velletri), Rifondazione comunista sarà presente con un banchetto contro la legge Fornero.
Questa legge, votata anche da coloro che oggi si ergono a paladini della sinistra, ha rappresentato uno degli attacchi più feroci nei confronti dei lavoratori. Gli effetti, per altro ancora non del tutto esplorati, risultano devastanti non solo per gli over 60, ma anche per i giovani, di fatto espulsi dal mondo del lavoro prima ancora di potervi accedere.
Contro questo scempio della democrazia, il Prc ha reagito e continuerà a farlo con il massimo vigore possibile. Ci appelliamo, inoltre, a tutte quelle forze della sinistra politica, sindacale e civica, affinché il fronte di lotta possa mettere in crisi gli attuali rapporti di forza favorevoli al capitale.


Naturalmente, l’opposizione senza compromessi alla Legge Fornero è per noi uno dei punti dirimenti per la costruzione di quel soggetto della sinistra unita di cui si parla, invano, ormai da tempo. Una sinistra che rigetti non soltanto le nefandezze votate sotto i governi Renzi e Gentiloni, ma anche quelle alle quali il Partito Democratico ha dato il proprio contributo quando l’attuale segretario era ancora ben lontano da diventarne il leader.
Saremo in piazza anche per ribadire che siamo sempre disponibili, a tutti i livelli, a partecipare a percorsi democratici di costruzione di una sinistra realmente alternativa al PD (prima, durante e dopo le elezioni) ed espressione di una significativa discontinuità programmatica e personale.
A coloro che volessero condividere con noi questa ambizione, il Prc non chiuderà mai la porta.

Prc Velletri-Lariano
Prc Federazione Castelli-Litoranea-Colleferro

11/13/2017

SINISTRA - ACERBO (PRC): «GRANDE AMAREZZA PER ANNULLAMENTO ASSEMBLEA DEL BRANCACCIO DI MONTANARI E FALCONE. RESTIAMO D'ACCORDO CON GLI OBIETTIVI INIZIALI DEL PERCORSO»


«Con grande amarezza - dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - stamattina abbiamo preso atto dell'annullamento dell'assemblea che avrebbe dovuto rilanciare il percorso del #Brancaccio.
Tomaso #Montanari ha ricostruito le circostanze che hanno portato alla decisione.
Invece di investire sul Brancaccio, cioè la creazione di una lista unica a sinistra davvero innovativa e non solo partitica, MDP-SI-Possibile hanno preferito un accordo di vertice su un profilo politico ambiguo che prelude a liste che riprodurranno gli attuali gruppi parlamentari.
Noi abbiamo sempre pubblicamente condiviso i criteri proposti da #Tomaso e #Anna per costruire liste innovative e aperte e che dessero il segno di una rottura con i governi del centrosinistra e gli errori del passato. Non condividiamo la scelta di annullare assemblea perchè riteniamo che il Brancaccio abbia tutto il diritto di proporre contenuti e metodi per costruire lista unitaria.
Comprendiamo il momento e non ce la prendiamo con l'ingenerosa simmetria tra il comportamento di MDP-SI-Possibile e la nostra coerente partecipazione al percorso.
Noi fin dal primo momento abbiamo detto che solo sul terreno di una "sinistra nuova e radicale" come quella proposta al Brancaccio a giugno avremmo partecipato a una lista "unica" ed è per questo che non ci siamo seduti ai tavoli tra partiti.
Eravamo e siamo convinti, come Tomaso Montanari e Anna #Falcone hanno ripetuto mille volte, che unità, radicalità, partecipazione e rinnovamento delle liste siano elementi indispensabili per costruire una proposta credibile per milioni di persone di sinistra che non votano più o si sono rivolti verso il M5S.
Tomaso Montanari lo attesta scrivendo che il nostro è "l'unico partito" rimasto nel percorso che lui e Anna Falcone hanno promosso.
Continueremo a lavorare nello spirito del Brancaccio e delle cento assemblee che si sono svolte: per una lista unitaria della sinistra antiliberista, alternativa al Pd e alle altre destre, che si batta per un programma di attuazione della #Costituzione, costruita con la #democrazia e la #partecipazione dal basso».

11/10/2017

“ Aderiamo all’appello della costruzione della Lista Civica di Sinistra nel Lazio”




Albano L., Sabato 11 novembre Rifondazione Comunista della federazione “Castelli” parteciperà all’assemblea che propone la costruzione di una Lista Civica di Sinistra nel Lazio, alternativa al PD, alle destre e al Movimento 5 Stelle.
“Aderiamo convintamente – afferma Marco Bizzoni, segretario PRC “Castelli” - all’appello promosso da associazioni, comitati, operatori della sanità e del diritto al lavoro. La Lista Civica di Sinistra nel Lazio è uno strumento collettivo indispensabile per affrontare le questioni che riguardano i cittadini, il lavoro malpagato, precario o che non c’è, i servizi costosi, inefficienti ed inefficaci, una sanità che discrimina in base alla residenza.”
Invitiamo i cittadini, i comitati di lotta, i lavoratori ad essere presenti, dalle ore 10.00 allo Spin Time Labs in Via Santa Croce in Gerusalemme 55, per essere protagonisti, portare le proprie esperienze e le difficoltà di vita, perché a queste, la politica, deve tornare a dare risposte positive.

 
Ufficio Stampa PRC-Se federazione “Castelli, Colleferro, Litoranea”, prccastelli@hotmail.it

11/09/2017

Acerbo: «Non consegnamo il Brancaccio a D’Alema e Bersani»

Il documento condiviso da MDP, Possibile e SI non ci pare prefigurare quella sinistra nuova e radicale che si era auspicata nelle assemblee del Brancaccio.

Non lo è sul piano programmatico, non lo è sul piano del profilo politico e nemmeno su quello del rinnovamento.
Non c’è tra gli obiettivi nemmeno l’abolizione della legge Fornero!
Non c’è scritto che non ci saranno alleanze col Pd dopo le elezioni.
Non c’era bisogno di scomodare migliaia di persone in decine e decine di assemblee per fare una lista tra MDP, possibile e Si.
Per quanto riguarda Rifondazione Comunista non vi sono nel documento che circola condizioni per una nostra convergenza. Se volevamo contrattare qualche seggio in una lista con la vecchia leadership del centrosinistra telefonavamo a D’Alema e Bersani. Non siamo parlamentari ossessionati dalla rielezione e abbiamo la consapevolezza che senza rottura con un fallimentare passato di pseudoriforme antipopolari e comportamenti cinici non si ricostruisce una sinistra popolare.
Ci interessa un processo che motivi all’impegno e al voto i tanti elettori di sinistra che si sono rivolti al M5S o verso l’astensionismo.
Consegnare il Brancaccio a Bersani e D’Alema non ne riconquisterà nemmeno uno ma di certo fara’ allontanare proprio quel poco di sinistra sociale che in questi anni ha contrastato il neoliberismo e difeso diritti e beni comuni.
Confidiamo che dall’assemblea nazionale del Brancaccio del 18 novembre emergano contenuti e regole all’altezza degli obiettivi che ci si era dati: chi ha governato negli ultimi 25 anni faccia un passo indietro, il programma sia di radicale rottura col neoliberismo a partire dalla cancellazione dello stillicidio di leggi che hanno distrutto i diritti di chi lavora e dalla disobbedienza ai trattati europei che contrastano con la nostra Costituzione.

Maurizio Acerbo
segretario nazionale PRC-Se”

11/03/2017

100 ANNI DALLA RIVOLUZIONE

A 100 ANNI DALLA RIVOLUZIONE CONVEGNO NAZIONALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA: IL CAPITALISMO e' DIVENTATO UN COSTO INTOLLERABILE PER L'UMANITA', PER QUESTO SIAMO COMUNISTI, FESTEGGIAMO LA RIVOLUZIONE E CI BATTIAMO PER IL SOCIALISMO.
Sabato 4 e domenica 5 novembre, a Firenze, in occasione del centesimo anniversario della rivoluzione russa, si terrà un convegno organizzato da Rifondazione Comunista.
"Festeggiamo la rivoluzione sovietica - ha dichiarato Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista - che per la prima volta nella storia dell'umanità ha visto le classi subalterne prendere il potere e rovesciare la piramide sociale. Gli errori e gli orrori dello stalinismo non cancellano questa fondamentale verità: oggi più di ieri c'è bisogno di rivoluzione. Oggi viviamo il paradosso che la povertà viene riprodotta là dove la ricchezza è cresciuta a dismisura, viviamo il paradosso di 19 milioni di persone che muoiono di fame ogni anno là dove vi è una eccedenza di produzione di alimenti e di merci in generale. Il capitalismo è diventato un costo intollerabile per l'umanità, per questo siamo comunisti, festeggiamo la rivoluzione d'ottobre e ci battiamo per il socialismo".

10/18/2017

Il PRC commemora il cinquantesimo anniversario della morte di Che Guevara



Albano LazialeCinquant’anni fa, Guevara, fu catturato e assassinato in Bolivia dove era andato per attivare un focolaio di guerriglia contro le condizioni miserrime di vita. La desecretazione di un memoriale della CIA, dimostra che gli Stati Uniti consideravano la sua esecuzione una vittoria cruciale sulle idee del Che. Secondo i funzionari americani quella morte sarebbe servita a scoraggiare altre guerriglie. Tuttavia questi calcoli erano sbagliati e non riuscirono a seppellire con il corpo di Che Guevara anche le sue idee.

Venerdì 20, ad Albano Laziale, presso la palazzina Vespignani, il partito della Rifondazione Comunista di Albano e la federazione “Castelli” terranno una commemorazione in memoria del rivoluzionario argentino che lottava contro la fame e le ingiustizie sociali causate dall’imperialismo e le sue guerre. Alle ore 18,00 vi sarà una conferenza tenuta da Marco Bizzoni, segretario del PRC ”Castelli” a cui seguirà il dibattito aperto ai partecipanti. Dalle ore 20 la serata continuerà in modo conviviale con una cena a sottoscrizione (info 3924989246).

A chi si chiede quale sia l’utilità di commemorare una persona morta ormai da cinquanta anni, il PRC ricorda che molte idee di quell’uomo sono attuali ancora oggi. Basti pensare a quanto a detto recentemente alla Fao da un altro argentino, Papa Bergoglio: “la fame non è una malattia incurabile” è il frutto delle guerre e dei cambiamenti climatici, cioè il frutto dell’imperialismo e del capitalismo che noi riteniamo debbano essere abbattuti.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.