circoli PRC dei comuni di:
Albano, Ariccia, Genzano, Nemi, Lanuvio, Velletri, Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Castelgandolfo, Marino, Grottaferrata, Frascati, Monteporzio, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, S. Cesareo, Zagarolo, Genazzano, Palestrina, Labico, Artena, Colleferro, Segni, Montelanico.

12/07/2017

ANZIO - TUTTI A CASA!

L’ARRESTO DI PLACIDI E DELL’ACCIO CONFERMANO L’INTRECCIO TRA POLITICA E AFFARI DA NOI SEMPRE DENUNCIATO. NESSUNO CADA DALLE NUVOLE.
L'arresto dell'ex-assessore Placidi, del Dirigente Dell'Accio e del consigliere Campa, dimostra come il legame tra illegalità e politica sia una pratica consolidata nella città di Anzio. Da sempre lo abbiamo denunciato ora arriva una conferma importante. Placidi e Dell'Accio sono coloro che diedero il nulla osta alla biogas di Via della Spadellata a cui ci stiamo opponendo da anni. Fermo restando il principio per cui bisogna lasciar lavorare la Magistratura, e nessuno è colpevole prima di essere giudicato, la politica anziate rivela il suo tratto più oscuro, fatto di potere, denaro e dal forte legame con la criminalità. Il settore dei rifiuti è ormai un terreno ideale per le più spregiudicate operazioni speculative. È inutile che il sindaco Bruschini si stupisca, le responsabilità politiche di questa situazione sono di tutto il centrodestra: è tempo di farsi da parte e andare a casa. Il ciclo dei rifiuti privatizzato produce danni sociali ecologici e politici enormi. La logica dei profitti unita alle politiche clientelari para mafiose si sta rivelando disastrosa. È tempo di alternative pubbliche, pulite socialmente ed ecologicamente sostenibili. 

Ufficio stampa e comunicazione
PRC-FdS “E. Che Guevara” - Anzio

11/30/2017

Il due dicembre a Roma contro la Fornero


Rifondazione Comunista partecipa alla manifestazione che la Cgil ha organizzato “per cambiare il sistema previdenziale”  sabato 2 dicembre, ore 9 in piazza della Repubblica, Roma. Noi riteniamo che la manifestazione di sabato dovrà essere l’inizio di una forte mobilitazione contro la scelta di aumentare l’età pensionabile e nello stesso tempo di tagliare la copertura previdenziale.
Tutti debbono sapere che, già oggi, vi è un rapporto positivo nei conti previdenziali tra le entrate contributive e le uscite delle prestazioni. I contributi che i lavoratori versano sono maggiori rispetto a quanto viene redistribuito in pensioni. La volontà dei governi di fare cassa, riducendo il sistema previdenziale, è un furto ai danni dei lavoratori.
E’ giunta l’ora di opporsi all’aggressione padronale e finanziaria che i lavoratori da subiscono anni, e’ necessario uno sciopero generale. Iniziamo con il cancellare la legge Fornero, una legge che blocca in produzione i lavoratori di età avanzata e accresce la difficoltà per i giovani di trovare un lavoro dignitoso.
Su questo obiettivo che riguarda tutte e tutti, giovani e anziani, vi invitiamo a partecipare alla manifestazione di Roma.

Partito della Rifondazione Comunista “Castelli”

11/23/2017

Albano – Rifondazione Comunista denuncia la farsa del Job Day


Se lo scorso anno la presenza del ministro Poletti a Palazzo Savelli rappresentava uno spot per il referendum costituzionale, quest’anno le imminenti elezioni offrono il destro per una passerella elettorale di tutto rispetto. Torna infatti il Job Day, un’iniziativa rivolta, stando ai promotori, innanzitutto a giovani e disoccupati, ed in seconda battuta a tutti coloro che abbiano il coraggio e la voglia di mettersi in gioco, investendo sulla propria persona. Il tutto condito dai dati sulla crescita economica, che il governo menziona quotidianamente (senza però specificare la quota di pil destinata ai redditi). La realtà, tuttavia, è ben visibile oltre il Velo di Maya, ormai trasparente, che il Partito Democratico ci pone davanti agli occhi. Le leggi votate in questi anni, Legge Fornero e Jobs Act su tutte, da un lato escludono dal mondo del lavoro milioni di giovani, dall’altro rendono precario l’impiego dei pochi fortunati che riescono ad ottenerne uno. Una macelleria sociale senza precedenti, che il +1,5% di Pil non è sufficiente a mascherare (una crescita, comunque, inferiore alla media UE di 0,7 punti percentuali). Senza dimenticare, ovviamente, che i dati su un’occupazione in presunta crescita non tengono conto del fatto che buona parte dei contratti sono a termine, e che in moltissimi casi si tratta di lavori occasionali, i quali hanno avuto la ventura di entrare nelle rilevazioni statistiche di turno. Insomma, “Les dés sont pipés”, i dadi sono truccati, direbbe Karl Marx. Denunciamo dunque questo ennesimo tentativo da parte del Pd e dei suoi affini di camuffare, con iniziative carnevalesche, una dura situazione per lavoratori e non. Una situazione di cui le forze al governo in questi anni sono pienamente colpevoli.

Prc Albano-Ariccia
Prc federazione Castelli-Litoranea-Colleferro

11/21/2017

PRC Velletri, in piazza per l’abolizione della legge Fornero e una Sinistra vera.

Velletri. Mercoledì 22, ore 17.00, in Piazza Cairoli (Velletri), Rifondazione comunista sarà presente con un banchetto contro la legge Fornero.
Questa legge, votata anche da coloro che oggi si ergono a paladini della sinistra, ha rappresentato uno degli attacchi più feroci nei confronti dei lavoratori. Gli effetti, per altro ancora non del tutto esplorati, risultano devastanti non solo per gli over 60, ma anche per i giovani, di fatto espulsi dal mondo del lavoro prima ancora di potervi accedere.
Contro questo scempio della democrazia, il Prc ha reagito e continuerà a farlo con il massimo vigore possibile. Ci appelliamo, inoltre, a tutte quelle forze della sinistra politica, sindacale e civica, affinché il fronte di lotta possa mettere in crisi gli attuali rapporti di forza favorevoli al capitale.


Naturalmente, l’opposizione senza compromessi alla Legge Fornero è per noi uno dei punti dirimenti per la costruzione di quel soggetto della sinistra unita di cui si parla, invano, ormai da tempo. Una sinistra che rigetti non soltanto le nefandezze votate sotto i governi Renzi e Gentiloni, ma anche quelle alle quali il Partito Democratico ha dato il proprio contributo quando l’attuale segretario era ancora ben lontano da diventarne il leader.
Saremo in piazza anche per ribadire che siamo sempre disponibili, a tutti i livelli, a partecipare a percorsi democratici di costruzione di una sinistra realmente alternativa al PD (prima, durante e dopo le elezioni) ed espressione di una significativa discontinuità programmatica e personale.
A coloro che volessero condividere con noi questa ambizione, il Prc non chiuderà mai la porta.

Prc Velletri-Lariano
Prc Federazione Castelli-Litoranea-Colleferro

11/13/2017

SINISTRA - ACERBO (PRC): «GRANDE AMAREZZA PER ANNULLAMENTO ASSEMBLEA DEL BRANCACCIO DI MONTANARI E FALCONE. RESTIAMO D'ACCORDO CON GLI OBIETTIVI INIZIALI DEL PERCORSO»


«Con grande amarezza - dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - stamattina abbiamo preso atto dell'annullamento dell'assemblea che avrebbe dovuto rilanciare il percorso del #Brancaccio.
Tomaso #Montanari ha ricostruito le circostanze che hanno portato alla decisione.
Invece di investire sul Brancaccio, cioè la creazione di una lista unica a sinistra davvero innovativa e non solo partitica, MDP-SI-Possibile hanno preferito un accordo di vertice su un profilo politico ambiguo che prelude a liste che riprodurranno gli attuali gruppi parlamentari.
Noi abbiamo sempre pubblicamente condiviso i criteri proposti da #Tomaso e #Anna per costruire liste innovative e aperte e che dessero il segno di una rottura con i governi del centrosinistra e gli errori del passato. Non condividiamo la scelta di annullare assemblea perchè riteniamo che il Brancaccio abbia tutto il diritto di proporre contenuti e metodi per costruire lista unitaria.
Comprendiamo il momento e non ce la prendiamo con l'ingenerosa simmetria tra il comportamento di MDP-SI-Possibile e la nostra coerente partecipazione al percorso.
Noi fin dal primo momento abbiamo detto che solo sul terreno di una "sinistra nuova e radicale" come quella proposta al Brancaccio a giugno avremmo partecipato a una lista "unica" ed è per questo che non ci siamo seduti ai tavoli tra partiti.
Eravamo e siamo convinti, come Tomaso Montanari e Anna #Falcone hanno ripetuto mille volte, che unità, radicalità, partecipazione e rinnovamento delle liste siano elementi indispensabili per costruire una proposta credibile per milioni di persone di sinistra che non votano più o si sono rivolti verso il M5S.
Tomaso Montanari lo attesta scrivendo che il nostro è "l'unico partito" rimasto nel percorso che lui e Anna Falcone hanno promosso.
Continueremo a lavorare nello spirito del Brancaccio e delle cento assemblee che si sono svolte: per una lista unitaria della sinistra antiliberista, alternativa al Pd e alle altre destre, che si batta per un programma di attuazione della #Costituzione, costruita con la #democrazia e la #partecipazione dal basso».

11/10/2017

“ Aderiamo all’appello della costruzione della Lista Civica di Sinistra nel Lazio”




Albano L., Sabato 11 novembre Rifondazione Comunista della federazione “Castelli” parteciperà all’assemblea che propone la costruzione di una Lista Civica di Sinistra nel Lazio, alternativa al PD, alle destre e al Movimento 5 Stelle.
“Aderiamo convintamente – afferma Marco Bizzoni, segretario PRC “Castelli” - all’appello promosso da associazioni, comitati, operatori della sanità e del diritto al lavoro. La Lista Civica di Sinistra nel Lazio è uno strumento collettivo indispensabile per affrontare le questioni che riguardano i cittadini, il lavoro malpagato, precario o che non c’è, i servizi costosi, inefficienti ed inefficaci, una sanità che discrimina in base alla residenza.”
Invitiamo i cittadini, i comitati di lotta, i lavoratori ad essere presenti, dalle ore 10.00 allo Spin Time Labs in Via Santa Croce in Gerusalemme 55, per essere protagonisti, portare le proprie esperienze e le difficoltà di vita, perché a queste, la politica, deve tornare a dare risposte positive.

 
Ufficio Stampa PRC-Se federazione “Castelli, Colleferro, Litoranea”, prccastelli@hotmail.it

11/09/2017

Acerbo: «Non consegnamo il Brancaccio a D’Alema e Bersani»

Il documento condiviso da MDP, Possibile e SI non ci pare prefigurare quella sinistra nuova e radicale che si era auspicata nelle assemblee del Brancaccio.

Non lo è sul piano programmatico, non lo è sul piano del profilo politico e nemmeno su quello del rinnovamento.
Non c’è tra gli obiettivi nemmeno l’abolizione della legge Fornero!
Non c’è scritto che non ci saranno alleanze col Pd dopo le elezioni.
Non c’era bisogno di scomodare migliaia di persone in decine e decine di assemblee per fare una lista tra MDP, possibile e Si.
Per quanto riguarda Rifondazione Comunista non vi sono nel documento che circola condizioni per una nostra convergenza. Se volevamo contrattare qualche seggio in una lista con la vecchia leadership del centrosinistra telefonavamo a D’Alema e Bersani. Non siamo parlamentari ossessionati dalla rielezione e abbiamo la consapevolezza che senza rottura con un fallimentare passato di pseudoriforme antipopolari e comportamenti cinici non si ricostruisce una sinistra popolare.
Ci interessa un processo che motivi all’impegno e al voto i tanti elettori di sinistra che si sono rivolti al M5S o verso l’astensionismo.
Consegnare il Brancaccio a Bersani e D’Alema non ne riconquisterà nemmeno uno ma di certo fara’ allontanare proprio quel poco di sinistra sociale che in questi anni ha contrastato il neoliberismo e difeso diritti e beni comuni.
Confidiamo che dall’assemblea nazionale del Brancaccio del 18 novembre emergano contenuti e regole all’altezza degli obiettivi che ci si era dati: chi ha governato negli ultimi 25 anni faccia un passo indietro, il programma sia di radicale rottura col neoliberismo a partire dalla cancellazione dello stillicidio di leggi che hanno distrutto i diritti di chi lavora e dalla disobbedienza ai trattati europei che contrastano con la nostra Costituzione.

Maurizio Acerbo
segretario nazionale PRC-Se”