circoli PRC dei comuni di:
Albano, Ariccia, Genzano, Nemi, Lanuvio, Velletri, Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Castelgandolfo, Marino, Grottaferrata, Frascati, Monteporzio, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, S. Cesareo, Zagarolo, Cave, Genazzano, Palestrina, Labico, Artena, Colleferro, Segni, Montelanico.
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7/08/2016

Festa di Federazione 14 - 24 luglio, piazzetta del museo civico albano

  1. Albano, PRC Castelli: facciamo la “Festa” alla crisi

“Un altro modo è possibile” questo è lo slogan su cui sarà imperniata la riflessione politica della festa. Il fallimento dell'attuale Unione Europea nell'assicurare benessere ai suoi popoli ed a quelli in difficoltà, non è il frutto di di una ineluttabilità naturale ma il risultato di precise scelte politche che ritengono prioritari le esigenze dei “mercati”, leggi padroni, banche, speculatori, piuttosto che quelle dei suoi cittadini. C'è un'altra strada possibile per superare la crisi economica che attanaglia il nostro Paese, quella di dirottare i soldi destinati ai “Mercati” a costruire il futuro nostro e dei nostri figli.

La Festa sarà aperta giovedì 14 luglio dalla discussione su: “Abbattere il patriarcato, trasformare la società; dalle donne la forza delle donne.” modera da Alessandra Zeppieri, Assessora PRC di Albano.
Domenica 17 luglio si discuterà su: “Fermare la controriforma Costituzionale di Renzi è possibile...anzi necessario”, modera Maurizio Fabbri, segretario PRC Regione Lazio
Mercoledì 20 luglio con PAOLO FERRERO segretario nazionale del PRC discuteremo de: “Il ruolo di Rifondazione Comunista al tempo della crisi: Unione Europea, economia e politica.” modera Marco Bizzoni, Segretario del PRC federazione Castelli.
Domenica 24 luglio, ultimo giorno della Festa, si svolgerà l'iniziativa: “ad Albano per la Pace” a cui sono invitate le realtà locali che quotidianamente, su base volontaria e associativa, si occupano di povertà, disabilità, aiuto al prossimo italiano o meno, diritti umani, diritti dei popoli etc. modera Laura Nanni, Prc Regione Lazio e parteciperanno Stefano Galieni, Resp. Naz. PACE PRC e Salvatore Tedone, Cons. Com. lista SINISTRA.
PRC Castelli Litoranea Colleferro


5/19/2016

Anche nei nostri Comuni le persone prima di tutto

Marco Bizzoni*

Con l'ammissione della lista SINISTRA X ROMA continua, su di un punto più avanzato, il progetto di ricomposizione della SINISTRA vera, larga, plurale. Obiettivo a cui da molto tempo Rifondazione Comunista sta dedicando le proprie energie. Il Consiglio di Stato restituisce ai cittadini ed ai lavoratori la possibilità di votare per idee e proposte, non solo altre, ma alternative a tutta l'offerta politica oggi presente. Politica che si concentra sui problemi dei costi, sulla mancanza di soldi, sulla necessità di risparmiare nella pubblica amministrazione, ma non pensa mai alle sofferenze quotidiane dei cittadini che è necessario alleviare: dalla mobilità, al diritto all'abitare, dal lavoro che non c'è o che è supersfruttato, al diritto agli spazi sociali sottratti al mercato.
Anche ai Castelli e nel Litorale il PRC si è molto impegnato su questi obiettivi contribuendo, insieme ad altri, alla costruzione di liste locali unitarie di SINISTRA che avessero come carattere distintivo l'alternatività a tutte le proposte politiche che quotidianamente ci vengono propinate come naturali ma che invece sono effetto di scelte dettate dall'ideologia liberista.  Politiche che hanno determinato la sottomissione delle persone alle esigenze dei profitti dei padroni delle multinazionali, dei padroni delle banche, dei padroni della finanza. Il centrodestra ed il centrosinistra agevolano, ognuno a modo suo, le politiche liberiste ma anche Grillo e Salvini invece di denunciare e contrastare lo strapotere dei padroni, si limitano a denunciare come avversari dei lavoratori l'abietta corruzione della casta o soffiano sulla paura della miseria dei profughi.
I nostri avversari, nei Comuni,  sono quelli che cadono sempre in piedi, gli speculatori, gli sfruttatori, gli sciacalli che cercano il potere per meglio soddisfare le loro esigenze. Contro tutti costoro, il Partito della Rifondazione Comunista della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, ha contribuito alla presentazione di liste in quattro dei cinque comuni che vanno al voto il 5 giugno. Realizzando una presenza elettorale sul territorio maggiore di quella del M5S, che pure gode dei favori e dell'aiuto derivato dalla forte sovraesposizione mediatica televisiva.
“Sinistra per Nettuno”, “per Ariccia a Sinistra”, “Sinistra per Genzano”, “Rocca di Papa – La Sinistra”, sono le liste che abbiamo contribuito a realizzare insieme a quanti non accettano di credere che il mondo attuale sia il migliore dei mondi possibili e vogliono impegnarsi a cambiarlo a partire dai problemi loro più vicini, quelli del proprio Comune. Liste alla cui base vi è una forte condivisione di una valore comune: quello di ritenere che le esigenze delle persone vengono prima dell'economia, della finanza, dei profitti e dei bilanci.

* Segretario PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

4/09/2016

Castelli Romani, La SINISTRA garante di amministrazioni attente alle esigenze dei cittadini


In un commento, di un noto parlamentare locale del PD, sulla conclusione della costruzione delle alleanze elettorali per le prossime amministrazioni comunali, si evidenzia una grande soddisfazione sui risultati conseguiti nei comuni dei Castelli Romani.

Tale soddisfazione non è inerente alla larghezza delle coalizioni costituite ma all'idea che essa sia frutto di un buon lavoro politico del PD. Ma è proprio così?

Guardando al dettaglio dei singoli comuni scopriamo che, ad Ariccia, il candidato Sindaco proposto è osteggiato da destra con liste alternative proprio da componenti dello stesso PD. Ciò avviene perchè quella proposta è l'espressione di una continuità di azione amministrativa condivisa con la SINISTRA che, con le sue luci ed ombre, è stata in questi anni in totale controtendenza con le politiche del PD nazionale e con gli appetiti dei potentati locali. Amministrazione apprezzata dai cittadini proprio perché si basa sui programmi della SINISTRA e non del PD.

A Genzano il PD ha imposto, al Sindaco uscente, che vi ricordo cinque anni fa venne eletto in coalizione con la SINISTRA in opposizione al candidato del PD ufficiale, il lavacro di quell'onta attraverso le primarie interne del PD. L'esito di quelle primarie, a dispetto delle manovre politiche interne per disarcionare il Sindaco uscente, ha visto i cittadini premiare l'azione di buon governo, costruita in modo alternatino alle politiche proposte nazionalmente dal PD e portata avanti, in questi cinque anni, insieme alla SINISTRA sull'idea di fondo della necessità di un'azione amministrativa che avesse come priorità le necessità delle persone. Idea alla base dei possibili accordi odierni.

A Rocca di Papa vengono al pettine i nodi di un'azione amministrativa in cui la SINISTRA internamente e all'opposizione dell'amministrazione PD ha lungamente cercato di indirizzare lungo i binari della partecipazione popolare, della legalità, della certezza dei diritti dei cittadini, della tutela del territorio e della sua valorizzazione. Qui, dove il PD ha scelto di essere omogeneo con le scelte nazionali, ciò che si evidenzia è il debito comunale che sta sfiorando il dissesto, la frantumazione urbanistica, il malfunzionamento dei servizi, l'assenza di attenzione per la comunità. Qui la SINISTRA dice NO! All'alleanza elettorale e propone un'alternativa al PD ed alle sue politiche, attente alle esigenze dei speculatori e dei locali poteri forti.

Per quanto riguarda Marino vi risparmio il commento su una politica politicata che è sempre più melmosa ingrovigliata in accordi bipartisan e multilaterali che a tutto pensano tranne che alla comunità.

Una politica in cui si trova immerso anche il movimento 5 stelle che pensa con meschini calcoli all'elezione del suo ceto politico interno, invece di valorizzare l'unica persona integerrima, preparata e appassionata che in questi anni si è battuta per la tutela del paese e dei diritti dei suoi cittadini, che eletto con il “Movimento per il cambiamento” si è configurato in consiglio comunale come unica e sola opposizione alla malversazione imperante.

Che dire dunque delle elezioni ai castelli Romani se non che le coalizioni ampie si mantengono laddove la responsabilità istituzionale della SINISTRA ha consentito in questi anni di dare risposte positive ai cittadini e ciò avviene, e continua ad avvenire, malgrado l'azione del PD che tende continuamente per scontri interni di potere a disgregare ogni esperienza positiva si sia sviluppata sul territorio. Solo la responsabilità della SINISTRA, malgrado le continue penalizzazioni a cui la assoggettano le leggi elettorali, continua ad offrire un baluardo nei comuni castellani a chi intende la conquista delle amministrazioni come conquista di fedudi e non come strumenti per consentire la partecipazione democratica per sviluppare e accrescere il benessere delle nostre comunità. In estrema sintesi malgrado il PD la SINISTRA ai castelli continua a sostenere tutte le esperienze amministrative in cui il motto recondito è “PRIMA LE PERSONE”.

Marco Bizzoni
segretario PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

3/12/2016

Sabato 12 a Roma Contro la Guerra

Sabato 12 marzo, a partire dalle ore 16.00 a Roma in PIAZZA DEI CONSOLI vicino a VIA SCRIBONIO CURIONE.
Vi sarà la Manifestazione CONTRO LA GUERRA e L'INTERVENTO MILITARE IN LIBIA.




Care compagne e cari compagni,
 Sabato 12 marzo si svolgeranno in almeno 14 città italiane, mobilitazioni contro la guerra e le politiche securitarie europee, indette dal "Coordinamento Contro la guerra, le leggi di guerra, la Nato" a cui anche il nostro Partito ha aderito. Si svolgeranno manifestazioni in Val di Susa, dove da anni si sperimenta la militarizzazione del territorio per devastarlo, fino in Sicilia da dove partono i droni che potranno bombardare Libia e Siria. E poi a Ghedi, vicino a Brescia, dove si installano ordigni nucleari in spregio al trattato di non proliferazione, alla base dei costosissimi F35 a Novara, alla famigerata base di Camp Derby a Pisa, a Roma davanti al Comando operativo di guerra e ad altri punti significativi della presenza militare in Italia come Napoli, Vicenza e Cagliari. Invitiamo ad un ampia e significativa partecipazione. La ricostruzione di un ampio e inclusivo movimento contro la guerra e per impedire che l’UE contribuisca e giustifichi la proliferazione di confini delimitati da fili spinati e militarizzazione per chi fugge dai conflitti, è elemento essenziale della nostra azione politica. Riteniamo le mobilitazioni del 12 marzo come parte importante di tale articolato percorso.
Rosa Rinaldi (Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea) Stefano Galieni (Responsabile Pace, Immigrazione e Movimenti)

2/29/2016

Costruire il soggetto unitario della SINISTRA (autonomo e alternativo al neoliberismo) a partire dalle liste per le elezioni Amministrative del 2016.


Nei giorni scorsi il Comitato Politico Federale del PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, ha discusso l'indirizzo politico per le elezioni amministrative del 2016. Dopo un lungo e articolato dibattito è emerso il documento che segue:
“Il Comitato Politico Federale del PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, propone ai partiti (SEL, Altra Europa con Tsipras, Possibile, Futuro a Sinistra, PCdI, Verdi) e movimenti della sinistra attivi a livello locale, alle associazioni, ai singoli militanti di ogni provenienza (sociale, sindacale, di movimento) di costruire insieme liste unitarie, autonome e, tenendo conto delle specificità locali, alternative alle politiche liberiste, antidemocratiche ed antipopolari del governo Renzi nei comuni di: Marino, Rocca di Papa, Ariccia, Genzano, Nettuno, Rocca di Cave che nel 2016 saranno chiamati a rinnovare le proprie amministrazioni.
La proposta del PRC non è limitata alla costruzione di liste che siano la somma dei soli soggetti politici proponenti, ma è orientata, anche dove non si andrà al voto, alla costruzione di una nuova soggettività della Sinistra che veda operare insieme militanti di partito, militanti della sinistra sociale e cittadini, nella costruzione di proposte concrete per i nostri territori. Il traguardo è creare una proposta politica schierata ma capace di rappresentare chi ha perso fiducia nel voto come strumento di cambiamento.
Le vicende delle ultime elezioni amministrative hanno mostrato l'impossibilità di poter utilizzare le primarie all'italiana come strumento democratico di selezione dei candidati Sindaci. In diversi casi vari gruppi di potere le hanno sfruttate da per designare candidati graditi attraverso una preponderanza economica che gli ha permesso di portare al voto delle Primarie riconosciuti elettori di centrodestra o sottoproletariato migrante. Il PRC, consapevole dell'inquinamento democratico che generano, rifiuta lo strumento Primarie come mezzo di scelta del candidato sindaco e, pertanto, non sarà mai disponibile a partecipare, in nessun comune, alle Primarie.”

2/15/2016

Per un Soggetto della SINISTRA unitario, plurale, alternativo al neoliberismo e partecipato

Marco Bizzoni*

 La proposta del PRC, per tutta la sinistra, è quella della costruzione di un nuovo soggetto unitario della sinistra che sia inclusivo, aperto, non ideologico.
Un soggetto che coinvolga tutte le realtà organizzate che operano contro le politiche neoliberiste.
Un soggetto che permetta ai cittadini aderenti, che non si riconoscono in nessuna organizzazione politica, di poter partecipare e decidere sulle decisioni politiche, senza padroni dall'alto che stabiliscano su che cosa sia possibile o meno esprimersi.
La Politica, da cosa loro, della casta presente in Parlamento: PD, Berlusconi, Meloni, Salvini, M5S, deve tornare ad essere strumento nelle mani dei cittadini che la usano per modificare in meglio le nostre vite collettive. 
*segretario PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

1/14/2016

A chi servono le primarie del PD a Genzano?


Con l'ennesimo atto di prepotenza il PD di Genzano, per mezzo del suo commissario veliterno, stabilisce che per scegliere il candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative si faranno le primarie.


Sebbene l'attuale amministrazione sia in carica da una sola legislatura, cosa che consentirebbe alle elezioni di scegliere la continuità amministrativa, Velletri decide per le primarie e Genzano ubbidisce.
A chi servono allora le Primarie? La favoletta che in questi anni ci è stata narrata è che esse sono uno strumento di coinvolgimento politico dei cittadini. Ma è proprio così? Vediamo cosi ci dice l'esperienza delle primarie in salsa italica che il PD ha svolto in questi anni. Intanto bisogna dire che vicino a Genzano, per la precisione ad Albano, il PD alle scorse elezioni amministrative decise autonomamente di non utilizzare le primarie ma di assicurare la continuità amministrativa e di coalizione. A Velletri l'allora segretario del PD, che oggi come commissario del partito le impone a Genzano, portò avanti una dura battaglia per impedire che ci fossero le primarie e si desse corso alla continuità amministrativa. Vediamo invece che cosa accadde alle primarie che si sono tenute a Marino ed a Ciampino. La prima cosa che balza agli occhi, ed è verificabile consultando la stampa locale dell'epoca, è che in entrambe i paesi molti aderenti e riconosciuti elettori delle forze politiche di centrodestra hanno partecipato alle primarie del PD per scegliere il candidato Sindaco del centrosinistra. Come si spiega tutto ciò? semplicemente con il fatto che si era alle presenza di patti scellerati, a Marino doveva vincere il candidato divisivo del centrosinistra per permettere la vittoria del centrodestra, a Ciampino si doveva supportare il candidato del PD che doveva vincere le elezioni. Badate bene i rapporti di forza tra i due schieramenti di quei paesi erano già delineati... ma un aiutino non guasta.
Che dire invece, guardando al resto d'Italia, delle primarie del PD dove per votare sono stati reclutati molti migranti dietro congruo compenso per il servigio reso?
Mi sembra che la domanda trovi da questi esempi una esplicita risposta. Le primarie non serviranno ai militanti del centrosinistra, ai lavoratori, ai cittadini di Genzano per decidere democraticamente chi sarà il futuro candidato Sindaco. Esse saranno lo strumento con cui politici e poteri forti sanciranno “democraticamente” con qualche aiutino i loro accordi di potere, stabilendo, solo loro e per i loro interessi, chi dovrà essere il Sindaco di tutti i Genzanesi.
Per questi motivi le primarie sono una truffa. Per questi motivi dovrebbero essere rifiutate, in primo luogo dai militanti del PD, e da tutti i cittadini. Le primarie del PD si configurano come uno strumento falsamente democratico in cui chi ha più soldi, come altre esperienze dimostrano, compra, impone e comanda e gli onesti partecipanti vengono spogliati, artatamente, del loro vero diritto decisionale.

Marco Bizzoni
segretario PRC, federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

11/25/2015

29 novembre - Marcia per il clima


 di Rosa Rinaldi*

A 6 anni di distanza dal vertice di Copenaghen, finalmente l’attenzione torna a concentrarsi sull’emergenza climatica.

Dal 30 novembre all’11 dicembre 2015 si terrà a Parigi la 21° Conferenza delle Parti dell'ONU sui Cambiamenti Climatici, verrà siglato con ogni probabilità l’accordo globale sul clima traguardato al 2020 e prenderà il posto di Kyoto. Un accordo che temiamo sia l’ennesima scatola vuota, demandando ai singoli impegni vincolanti ed azioni coerenti.   Si tratta di una importante occasione per rimettere con forza al centro dell’agenda politica nazionale i temi che riguardano il modello di gestione delle risorse, la tutela ambientale, i diritti delle comunità, la sovranità di queste ultime sul territorio e, più in generale, il sistema economico nel suo insieme.

Il tema dei cambiamenti climatici riguarda il Pianeta ed è strettamente connesso alle politiche dei singoli paesi, tese più a garantire gli interessi del mercato che non quelle delle comunità e del territorio.
Di questo ci parla il decreto Sblocca Italia, che garantisce e agevola le estrazioni petrolifere in terra e in mare, mega infrastrutture che hanno un impatto drammatico sul territorio e sull’ambiente come la pervicace politica dell’incenerimento, e delle privatizzazioni.  
alle battaglie in difesa del territorio che si stanno giocando nel nostro paese. Molti sono i conflitti in difesa del territorio e di contrasto a queste scelte scellerate.
Alla vertenza nazionale contro lo “Sblocca Italia” e suoi derivati del governo Renzi ne vanno aggiunte molte altre come: le battaglie contro il carbone o le infrastrutture energetiche e militari, i poli produttivi contaminanti ai quali si continua a concedere possibilità di inquinare mettendo a rischio la salute delle comunità, le vertenze per le bonifiche e quelle per il risanamento del territorio dal dissesto idrogeologico che da anni devasta intere città, solo per citarne le principali.  

In generale la devastazione e il rischio ambientale imposti alle comunità sono fattori su cui si regge il sistema economico
Determinate dalle pressioni lobbistiche delle grandi multinazionali come è nel corso dei negoziati per il TTIP (Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti) in favore delle tecniche estrattive non convenzionali, degli OGM, delle privatizzazioni, delle fonti fossili. Così come, se l’opposizione al Jobs Act è per l’affermazione dei diritti del lavoro, il ricatto occupazionale e la crisi economica sono il paravento del governo Renzi per imporre con lo Sblocca Italia un devastante modello di sviluppo, fondato sulla cancellazione di ogni vincolo e consegnato al libero arbitrio del profitto contro la tutela. Per questo in occasione dell’emanazione del decreto “Sblocca Italia” abbiamo coniato lo slogan “Il territorio come il lavoro senza tutele e senza diritti”, potremmo dire un vero e proprio manifesto del liberismo e della mercificazione.

La nostra azione, quindi, non può prescindere dall’esigenza dalla riconversione del modello produttivo e del lavoro sostenibili dal punto di vista ambientale garantiti da tutele e diritti, e dove i vincoli tornino ad essere individuati a favore delle comunità e del territorio.

Le politiche di austerità stanno imponendo all’ambiente oltre che ai popoli europei un costo insopportabile. Le politiche neoliberiste non si esplicano soltanto nella deregolamentazione economica ma ugualmente in quella ambientale imponendo sui territori l’unica regola del profitto

Il vertice climatico di Parigi rappresenta quindi l’occasione perché alla moltitudine di vertenze ambientali venga fornita una cornice comune, utile a dare forza agli all’allarme, più volte reiterato lanciato dalla comunità circa la necessità di ridurre del 70% le emissioni clima-alteranti entro il 2050.  
Ridurre le emissioni in maniera sensibile ed immediata vuol dire infatti cambiare modello energetico, smettere di cementificare, optare per reti di mobilità intelligente, risanare il territorio, cambiare modello di gestione delle risorse e dei servizi pubblici essenziali. In una parola, ripensare il sistema economico e sociale radicalmente e senza esitazioni.
* segreteria nazionale
dip. Ambiente-territorio-beni comuni

11/18/2015

Città metropolitana di Roma, Bizzoni (PRC-SE), “anche dopo il ripristino del diritto elettorale dei cittadini continua il furto di democrazia”

di Marco Bizzoni*

Il Governo Renzi, nel 2014, ha abolito il diritto dei cittadini di eleggere i responsabili politici dell'azione amministrativa delle Provincie. Nel territorio romano la Provincia è stata sostituita dalla Città metropolitana. Così Renzi fingendo di cancellare le Province per realizzare una riduzione dei costi della politica, in realtà ha eliminato la rappresentanza democratica dei cittadini a livello locale. Con la scusa del taglio dei costi della politica ha messo in atto un furto di democrazia, espropriando i cittadini del diritto di poter scegliere attraverso il voto chi dovesse governare l'amministrazione territoriale, lasciando decidere il tutto dai Sindaci e dai Consiglieri Comunali eletti nel territorio. 
Rifondazione Comunista si è quindi impegnata ad impedire che la deriva ademocratica imposta dal governo divenisse un fatto acquisito. Per questo motivo ci siamo generosamente messi in gioco in una prospettiva unitaria, insieme ad altre componenti di Sinistra, per riuscire ad essere presenti nel consiglio della Città metropolitana. Ben sapendo che, se la lista a cui partecipavamo avesse raggiunto il quorum per eleggere, il rappresentante non sarebbe stato espressione diretta del PRC. Malgrado ciò ritenevamo che le critiche di Rifondazione contro l’insufficienza democratica della modalità di composizione del Consiglio dell’area metropolitana, che assegnava ai soli Sindaci e Consiglieri comunali il potere di nomina escludendo i cittadini, rendesse assolutamente necessario uno sforzo che consentisse a quelle idee di partecipazione democratica dei cittadini di avere una rappresentanza nel Consiglio che si andava costituendo. 
La nostra scelta ha mostrato la sua validità con l'approvazione della carta fondamentale della Città metropolitana. Infatti nello Statuto della nuova istituzione il Consiglio ha corretto la scelta ademocratica del governo Renzi ripristinando il diritto dei cittadini di poter scegliere, attraverso elezioni dirette, chi dovesse amministrare l'ente locale e su quali basi. Tuttavia dall'entrata in vigore dello statuto (1° gennaio 2015) ad oggi, la mancata approvazione dell'articolazione del territorio metropolitano in zone omogenee, sembra che abbia impedito che il legislatore determinasse il sistema elettorale con cui dovesse essere eletto il Sindaco ed il consiglio della Città territoriale. 
Se fino ad oggi questa mancanza poteva essere tollerata essendo in funzione il Consiglio della Città metropolitana nominato nei modi suddetti, con le dimissioni dei Consiglieri comunali di Roma che hanno fatto decadere il sindaco Marino si è generata anche una condizione di crisi dell'Istituzione dell'area metropolitana. Questo è avvenuto perchè il sindaco Marino era anche Sindaco di questa istituzione e, pertanto, è decaduto anche da questo ruolo insieme ai consiglieri romani che vi facevano parte.
Nei giorni scorsi tutti hanno parlato di come il commissario avrebbe affrontato i problemi di Roma. Tante sono state le chiacchiere su chi saranno i candidati Sindaci alle elezioni di Roma, il Movimento cinque stelle si è già dichiarato maturo per governarla e, tuttavia, tutti si sono dimenticati che il Sindaco di Roma ed il Sindaco della Città metropolitana coincidono. 
Così, nell'inerzia del governo Renzi che ha generato questo garbuglio e nell'immobilità del legislatore, prende corpo una discriminazione di diritti tra i cittadini romani. Tra quanti cioè vivono nell'urbe e quanti nel “contado”. I primi, cittadini di serie A, avranno il privilegio di eleggere il Sindaco di Roma capitale e della Città metropolitana i secondi no evidenziando che i cittadini della ex Provincia di Roma sono in realtà cittadini di serie B.
Tutto ciò non è ineluttabile. La Regione Lazio deve chiedere al Governo di prendere in mano la situazione e far definire il sistema elettorale dal legislatore. Ciò è reso possibile, almeno in questa situazione di emergenza, proprio dallo Statuto della Città metropolitana che all'art. 47 stabilisce “Il Consiglio cessa anticipatamente in caso di rinnovo dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale”, stabilendo inoltre che l’elezione del Consiglio metropolitano si svolge “in un unico collegio elettorale corrispondente al territorio metropolitano.” 
Noi non possiamo accettare che i cittadini della Provincia di Roma siano considerati cittadini di serie B. Pretendiamo che alla prossima tornata elettorale siano convocati anche le elezioni, a suffragio universale diretto, della Città metropolitana consentendo a TUTTI i cittadini di poter partecipare alla scelta su chi, e su quali basi programmatiche, dovranno esserne il Sindaco ed i consiglieri. 
* segretario PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

11/13/2015

Bizzoni (PRC-SE) - Riprendere la mobilitazione unitaria contro la legge 107 (“Buona scuola”)

Marco Bizzoni segretario Prc della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea: ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Il Partito della Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero dei sindacati di base di oggi e le altre iniziative di lotta previste nei prossimi giorni contro la legge 107\2015 (Buona Scuola).
La lotta alla legge 107 non è finita, sono finiti i frutti positivi (sebbene comunque dovuti)  delle assunzioni. Restano sul tappeto tutti i guasti già approvati e quelli che faranno con le deleghe da scrivere.
E' necessario che si riprenda l'iniziativa unitaria delle mobilitazioni che si era costruita nel corso del contrasto all'approvazione della legge. Purtroppo per adesso non è così.
Stimoliamo, con la partecipazione a tutti i momenti di lotta, le varie organizzazioni a riprendere e rafforzare quello spirito unitario a cui i docenti erano pervenuti prima dell'estate.

12/13/2014

Congresso straordinario del circolo di Genzano - 21 dicembre 2014

Il 21 dicembre 2014, a partire dalle ore 15.00, si terrà a Genzano di Roma il congresso straordinario del circolo cittadino.
Il congresso si svolgerà presso la Sala delle Grotte, in via Italo Belardi 81.
Il congresso avrà inizio alle ore 15.00; le votazioni per il rinnovo degli organismi dirigenti del circolo avranno inizio alle ore 18.00.
Sono invitate a portare i loro saluti ed ad intervenire le forze politiche della sinistra, quelle democratiche, le realtà associative e di movimento.
Sono consultabili il documento politico che sarà discusso al congresso (elaborato dalla segreteria federale) ed il regolamento del congresso straordinario.

Andrea Porru
Commissario - circolo "L. Longo" - Genzano di Roma
13 dicembre 2014

5/22/2012

Lanuvio: dove è quando firmare per il referendum stop privilegi

i moduli sono depositati in Comune, presso l'Ufficio Elettorale
Comune di Lanuvio - Ufficio Elettrorale - via Roma 20, Lanuvio
Orari: dal lunedì al venerdì 9 - 12; lunedì e mercoledì 15.30 - 17

Sarà possibile firmare anche presso:
Circolo PRC di Lanuvio - piazza Nicola Valentino 11
Orari: sabato 11 - 13

Sezione PdCI di Campoleone - via Fratelli Rosselli 15

Orari: dal lunedì al venerdì 17 - 20