circoli PRC dei comuni di:
Albano, Ariccia, Genzano, Nemi, Lanuvio, Velletri, Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Castelgandolfo, Marino, Grottaferrata, Frascati, Monteporzio, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, S. Cesareo, Zagarolo, Cave, Genazzano, Palestrina, Labico, Artena, Colleferro, Segni, Montelanico.
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4/06/2016

Anzio e Genzano, (PRC-SE) – Crisi, guerra, terrorismo. Assemblee con Locatelli sul compito politico del PRC


“Costruire una sinistra unitaria, plurale e alternativa neoliberismo. ” Questo è il tema degli incontri che si svolgeranno domenica 10 aprile ad Anzio in via O. Fratini 8, nel circolo del PRC alle ore 10,00 ed a Genzano di Roma alle ore 19,00 presso la sala delle Grotte in via Italo Belardi, a cui tutti gli iscritti, i simpatizzanti i cittadini sono invitati a partecipare. Sarà presente ad entrambe gli incontri Ezio Locatelli, responsabile nazionale organizzazione del PRC.
Sempre più buie sono le prospettive sul futuro dei cittadini e lavoratori italiani. Le risposte che sono state date alla crisi sino ad ora dai governi Brlusconi, Monti, Letta e Renzi, hanno progressivamente aggravato il problema. Questi governi hanno accolto supinamente le ricette economiche di austerità imposte sino ad ora da un Europa intrappolata nella gabbia dei suoi trattati liberisti, in cui ciò che conta è la libertà dei capitali. Nello stesso tempo, la ricerca spasmodica di alcuni Stati di uscire dalla loro crisi unilateralmente, attraverso la ricerca di materie prime al prezzo più basso, ha prodotto la destabilizzazione del Medio Oriente e di alcuni paesi dell'Africa. L'esito della destabilizzazione è stata la guerra e, la sua risposta asimmetrica da parte dei fondamentalisti, il terrorismo internazionale. “Tutto ciò che avviene non è ineluttabile - afferma Marco Bizzoni, segretario PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea - ma è il portato delle politiche del neoliberismo. Per questi motivi, Rifondazione Comunista, si pone ormai da molti anni il problema di costruire un soggetto politico, con tutte le forze politiche e sociali disponibili, in grado di giungere ad una massa critica sufficiente a rompere le artificiosità istituzionali escludenti la volontà popolare.” Rappresentanza popolare che negli ultimi anni è stata sostanzialmente manomessa attraverso apposite leggi elettorali, non ultima e più pericolosa per la possibilità dei cittadini di incidere sulle scelte politiche, l'Italicum.
Il PRC ritiene sia necessario dare una risposta politica alternativa: all'impoverimento delle classi popolari, alla privatizzazione dei servizi utilizzati dai cittadini-lavoratori (con privatizzazione dei profitti e socializzazione dei costi), ai conflitti tra ceto medio, penultimi e ultimi della terra, ai venti di guerra che il liberismo sta producendo. Per far ciò è necessario unire tutto ciò che il liberismo divide: soggetti politici, lavoratori, organizzazioni di massa, in un fronte ampio. Non nascondendo o escludendo le diversità, ideologiche o culturali, ma mettendo in comune ciò che unisce, la necessità di opporsi all'idea che l'umanità sia sottomessa alle leggi dei mercati e quindi mettere in atto l'idea fondante della sinistra: le persone prima di tutto.
Iniziamo a costruire questo fronte ampio il 17 aprile, nel referendum contro le trivelle. In quell'occasione, Votare SI e raggiungere il quorum, avrà una valenza politica più ampia di quanto non esprima il quesito stesso. Con questo referendum i cittadini ed i lavoratori possono dire direttamente, per la prima volta, che non siamo più daccordo che Renzi usi i soldi per finanziare petrolieri, banchieri e speculatori ma che devono essere utilizzati per dare ristoro alle necessità popolari.





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Ufficio Stampa PRC-Se federazione “Castelli, Colleferro, Litoranea”, prccastelli@hotmail.it

3/12/2016

Sabato 12 a Roma Contro la Guerra

Sabato 12 marzo, a partire dalle ore 16.00 a Roma in PIAZZA DEI CONSOLI vicino a VIA SCRIBONIO CURIONE.
Vi sarà la Manifestazione CONTRO LA GUERRA e L'INTERVENTO MILITARE IN LIBIA.




Care compagne e cari compagni,
 Sabato 12 marzo si svolgeranno in almeno 14 città italiane, mobilitazioni contro la guerra e le politiche securitarie europee, indette dal "Coordinamento Contro la guerra, le leggi di guerra, la Nato" a cui anche il nostro Partito ha aderito. Si svolgeranno manifestazioni in Val di Susa, dove da anni si sperimenta la militarizzazione del territorio per devastarlo, fino in Sicilia da dove partono i droni che potranno bombardare Libia e Siria. E poi a Ghedi, vicino a Brescia, dove si installano ordigni nucleari in spregio al trattato di non proliferazione, alla base dei costosissimi F35 a Novara, alla famigerata base di Camp Derby a Pisa, a Roma davanti al Comando operativo di guerra e ad altri punti significativi della presenza militare in Italia come Napoli, Vicenza e Cagliari. Invitiamo ad un ampia e significativa partecipazione. La ricostruzione di un ampio e inclusivo movimento contro la guerra e per impedire che l’UE contribuisca e giustifichi la proliferazione di confini delimitati da fili spinati e militarizzazione per chi fugge dai conflitti, è elemento essenziale della nostra azione politica. Riteniamo le mobilitazioni del 12 marzo come parte importante di tale articolato percorso.
Rosa Rinaldi (Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea) Stefano Galieni (Responsabile Pace, Immigrazione e Movimenti)

1/12/2016

Se vuoi la pace prepara la pace

Il 16 gennaio a Roma contro la guerra, ore 15 piazza Essquilino.
Rifondazione aderisce alle manifestazioni contro la guerra del 16 gennaio
Il Partito della Rifondazione Comunista aderisce alle manifestazioni contro la guerra indette per il 16 gennaio dall’Assemblea Eurostop.
I 25 anni che ci separano dalla prima guerra del golfo sono stati anni di guerra permanente, con un escalation che continua a salire negli anni.
Dopo l’attacco all’Iraq del 1991,infatti, decine sono i conflitti che si sono succeduti e quelle aree del mondo sono state trasformate in un mattatoio. Il tentativo da parte degli USA e della NATO di creare un nuovo ordine mondiale unipolare ha dato vita a scontri sempre più gravi in cui il nostro Paese è direttamente e indirettamente coinvolto.
Per noi la lotta per la pace è il fondamentale punto di partenza per mettere in discussione lo stato di cose presenti, dove la guerra non è altro che il barbarico prolungamento delle ingiustizie sociali e dei conflitto per l’accaparramento delle risorse naturali. Per questo è necessario rilanciare una larga mobilitazione di massa contro la guerra, di cui anche il terrorismo dell’Isis è parte, che sconfigga il clima di paura, la militarizzazione dei nostri Paesi, la passivizzazione sociale ed il dilagare della xenofobia.
CONTRO LA GUERRA E LA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLE MISSIONI BELLICHE PER I DIRITTI DEI POPOLI E PER LA DEMOCRAZIA
Rifondazione comunista il 16 gennaio sara’ in piazza.

La segreteria nazionale del Partito della Rifondazione Comunista