circoli PRC dei comuni di:
Albano, Ariccia, Genzano, Nemi, Lanuvio, Velletri, Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Castelgandolfo, Marino, Grottaferrata, Frascati, Monteporzio, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, S. Cesareo, Zagarolo, Cave, Genazzano, Palestrina, Labico, Artena, Colleferro, Segni, Montelanico.
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7/08/2016

Festa di Federazione 14 - 24 luglio, piazzetta del museo civico albano

  1. Albano, PRC Castelli: facciamo la “Festa” alla crisi

“Un altro modo è possibile” questo è lo slogan su cui sarà imperniata la riflessione politica della festa. Il fallimento dell'attuale Unione Europea nell'assicurare benessere ai suoi popoli ed a quelli in difficoltà, non è il frutto di di una ineluttabilità naturale ma il risultato di precise scelte politche che ritengono prioritari le esigenze dei “mercati”, leggi padroni, banche, speculatori, piuttosto che quelle dei suoi cittadini. C'è un'altra strada possibile per superare la crisi economica che attanaglia il nostro Paese, quella di dirottare i soldi destinati ai “Mercati” a costruire il futuro nostro e dei nostri figli.

La Festa sarà aperta giovedì 14 luglio dalla discussione su: “Abbattere il patriarcato, trasformare la società; dalle donne la forza delle donne.” modera da Alessandra Zeppieri, Assessora PRC di Albano.
Domenica 17 luglio si discuterà su: “Fermare la controriforma Costituzionale di Renzi è possibile...anzi necessario”, modera Maurizio Fabbri, segretario PRC Regione Lazio
Mercoledì 20 luglio con PAOLO FERRERO segretario nazionale del PRC discuteremo de: “Il ruolo di Rifondazione Comunista al tempo della crisi: Unione Europea, economia e politica.” modera Marco Bizzoni, Segretario del PRC federazione Castelli.
Domenica 24 luglio, ultimo giorno della Festa, si svolgerà l'iniziativa: “ad Albano per la Pace” a cui sono invitate le realtà locali che quotidianamente, su base volontaria e associativa, si occupano di povertà, disabilità, aiuto al prossimo italiano o meno, diritti umani, diritti dei popoli etc. modera Laura Nanni, Prc Regione Lazio e parteciperanno Stefano Galieni, Resp. Naz. PACE PRC e Salvatore Tedone, Cons. Com. lista SINISTRA.
PRC Castelli Litoranea Colleferro


4/12/2016

Referendum Contro le trivelle, Batti il tuo colpo.

Referendum Contro le trivelle.
Ti dicono che è inutile, uno spreco di soldi,
ti dicono di non andare a votare.
NON vogliono che tu pensi di poter scegliere.
Ti vogliono lamentoso e inerte,
ti vogliono fatalista.
Chi pensa che nulla possa cambiare,
chi pensa che tutti siano uguali,
chi pensa che non c'è altro da fare,
Sente le scelte politiche del governo come un naturale evento disastroso.
E' portato a pensare che quelle scelte siano ineluttabili.
Ma quella politica è il frutto di interessi materiali.
Non interessi del Paese, ma interessi dei petrolieri.
Non interessi dei cittadini, ma interessi delle banchieri.
Non interessi dei lavoratori, ma interessi dei padroni.
Se vuoi opporti a tutto questo e non essere mai più suddito,
se vuoi cercare una strada per respingere il fatalismo,
devi diventare protagonista.
Il 17 aprile hai la tua prima opportunità di riprendere a difendere i tuoi diritti.
In primo luogo il diritto di poter decidere.
Con il SI al referendum contro le trivelle,
puoi iniziare ad affermare che, chi governa,
lo deve fare ascoltando e rispettando la volontà sovrana dei lavoratori.
Il 17 aprile può iniziare la riscossa di chi non si sottomette ai voleri dei poteri forti.
Batti il tuo colpo: VOTA SI.
Marco Bizzoni
segretario federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

4/09/2016

Castelli Romani, La SINISTRA garante di amministrazioni attente alle esigenze dei cittadini


In un commento, di un noto parlamentare locale del PD, sulla conclusione della costruzione delle alleanze elettorali per le prossime amministrazioni comunali, si evidenzia una grande soddisfazione sui risultati conseguiti nei comuni dei Castelli Romani.

Tale soddisfazione non è inerente alla larghezza delle coalizioni costituite ma all'idea che essa sia frutto di un buon lavoro politico del PD. Ma è proprio così?

Guardando al dettaglio dei singoli comuni scopriamo che, ad Ariccia, il candidato Sindaco proposto è osteggiato da destra con liste alternative proprio da componenti dello stesso PD. Ciò avviene perchè quella proposta è l'espressione di una continuità di azione amministrativa condivisa con la SINISTRA che, con le sue luci ed ombre, è stata in questi anni in totale controtendenza con le politiche del PD nazionale e con gli appetiti dei potentati locali. Amministrazione apprezzata dai cittadini proprio perché si basa sui programmi della SINISTRA e non del PD.

A Genzano il PD ha imposto, al Sindaco uscente, che vi ricordo cinque anni fa venne eletto in coalizione con la SINISTRA in opposizione al candidato del PD ufficiale, il lavacro di quell'onta attraverso le primarie interne del PD. L'esito di quelle primarie, a dispetto delle manovre politiche interne per disarcionare il Sindaco uscente, ha visto i cittadini premiare l'azione di buon governo, costruita in modo alternatino alle politiche proposte nazionalmente dal PD e portata avanti, in questi cinque anni, insieme alla SINISTRA sull'idea di fondo della necessità di un'azione amministrativa che avesse come priorità le necessità delle persone. Idea alla base dei possibili accordi odierni.

A Rocca di Papa vengono al pettine i nodi di un'azione amministrativa in cui la SINISTRA internamente e all'opposizione dell'amministrazione PD ha lungamente cercato di indirizzare lungo i binari della partecipazione popolare, della legalità, della certezza dei diritti dei cittadini, della tutela del territorio e della sua valorizzazione. Qui, dove il PD ha scelto di essere omogeneo con le scelte nazionali, ciò che si evidenzia è il debito comunale che sta sfiorando il dissesto, la frantumazione urbanistica, il malfunzionamento dei servizi, l'assenza di attenzione per la comunità. Qui la SINISTRA dice NO! All'alleanza elettorale e propone un'alternativa al PD ed alle sue politiche, attente alle esigenze dei speculatori e dei locali poteri forti.

Per quanto riguarda Marino vi risparmio il commento su una politica politicata che è sempre più melmosa ingrovigliata in accordi bipartisan e multilaterali che a tutto pensano tranne che alla comunità.

Una politica in cui si trova immerso anche il movimento 5 stelle che pensa con meschini calcoli all'elezione del suo ceto politico interno, invece di valorizzare l'unica persona integerrima, preparata e appassionata che in questi anni si è battuta per la tutela del paese e dei diritti dei suoi cittadini, che eletto con il “Movimento per il cambiamento” si è configurato in consiglio comunale come unica e sola opposizione alla malversazione imperante.

Che dire dunque delle elezioni ai castelli Romani se non che le coalizioni ampie si mantengono laddove la responsabilità istituzionale della SINISTRA ha consentito in questi anni di dare risposte positive ai cittadini e ciò avviene, e continua ad avvenire, malgrado l'azione del PD che tende continuamente per scontri interni di potere a disgregare ogni esperienza positiva si sia sviluppata sul territorio. Solo la responsabilità della SINISTRA, malgrado le continue penalizzazioni a cui la assoggettano le leggi elettorali, continua ad offrire un baluardo nei comuni castellani a chi intende la conquista delle amministrazioni come conquista di fedudi e non come strumenti per consentire la partecipazione democratica per sviluppare e accrescere il benessere delle nostre comunità. In estrema sintesi malgrado il PD la SINISTRA ai castelli continua a sostenere tutte le esperienze amministrative in cui il motto recondito è “PRIMA LE PERSONE”.

Marco Bizzoni
segretario PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

4/06/2016

Anzio e Genzano, (PRC-SE) – Crisi, guerra, terrorismo. Assemblee con Locatelli sul compito politico del PRC


“Costruire una sinistra unitaria, plurale e alternativa neoliberismo. ” Questo è il tema degli incontri che si svolgeranno domenica 10 aprile ad Anzio in via O. Fratini 8, nel circolo del PRC alle ore 10,00 ed a Genzano di Roma alle ore 19,00 presso la sala delle Grotte in via Italo Belardi, a cui tutti gli iscritti, i simpatizzanti i cittadini sono invitati a partecipare. Sarà presente ad entrambe gli incontri Ezio Locatelli, responsabile nazionale organizzazione del PRC.
Sempre più buie sono le prospettive sul futuro dei cittadini e lavoratori italiani. Le risposte che sono state date alla crisi sino ad ora dai governi Brlusconi, Monti, Letta e Renzi, hanno progressivamente aggravato il problema. Questi governi hanno accolto supinamente le ricette economiche di austerità imposte sino ad ora da un Europa intrappolata nella gabbia dei suoi trattati liberisti, in cui ciò che conta è la libertà dei capitali. Nello stesso tempo, la ricerca spasmodica di alcuni Stati di uscire dalla loro crisi unilateralmente, attraverso la ricerca di materie prime al prezzo più basso, ha prodotto la destabilizzazione del Medio Oriente e di alcuni paesi dell'Africa. L'esito della destabilizzazione è stata la guerra e, la sua risposta asimmetrica da parte dei fondamentalisti, il terrorismo internazionale. “Tutto ciò che avviene non è ineluttabile - afferma Marco Bizzoni, segretario PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea - ma è il portato delle politiche del neoliberismo. Per questi motivi, Rifondazione Comunista, si pone ormai da molti anni il problema di costruire un soggetto politico, con tutte le forze politiche e sociali disponibili, in grado di giungere ad una massa critica sufficiente a rompere le artificiosità istituzionali escludenti la volontà popolare.” Rappresentanza popolare che negli ultimi anni è stata sostanzialmente manomessa attraverso apposite leggi elettorali, non ultima e più pericolosa per la possibilità dei cittadini di incidere sulle scelte politiche, l'Italicum.
Il PRC ritiene sia necessario dare una risposta politica alternativa: all'impoverimento delle classi popolari, alla privatizzazione dei servizi utilizzati dai cittadini-lavoratori (con privatizzazione dei profitti e socializzazione dei costi), ai conflitti tra ceto medio, penultimi e ultimi della terra, ai venti di guerra che il liberismo sta producendo. Per far ciò è necessario unire tutto ciò che il liberismo divide: soggetti politici, lavoratori, organizzazioni di massa, in un fronte ampio. Non nascondendo o escludendo le diversità, ideologiche o culturali, ma mettendo in comune ciò che unisce, la necessità di opporsi all'idea che l'umanità sia sottomessa alle leggi dei mercati e quindi mettere in atto l'idea fondante della sinistra: le persone prima di tutto.
Iniziamo a costruire questo fronte ampio il 17 aprile, nel referendum contro le trivelle. In quell'occasione, Votare SI e raggiungere il quorum, avrà una valenza politica più ampia di quanto non esprima il quesito stesso. Con questo referendum i cittadini ed i lavoratori possono dire direttamente, per la prima volta, che non siamo più daccordo che Renzi usi i soldi per finanziare petrolieri, banchieri e speculatori ma che devono essere utilizzati per dare ristoro alle necessità popolari.





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Ufficio Stampa PRC-Se federazione “Castelli, Colleferro, Litoranea”, prccastelli@hotmail.it

1/14/2016

A chi servono le primarie del PD a Genzano?


Con l'ennesimo atto di prepotenza il PD di Genzano, per mezzo del suo commissario veliterno, stabilisce che per scegliere il candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative si faranno le primarie.


Sebbene l'attuale amministrazione sia in carica da una sola legislatura, cosa che consentirebbe alle elezioni di scegliere la continuità amministrativa, Velletri decide per le primarie e Genzano ubbidisce.
A chi servono allora le Primarie? La favoletta che in questi anni ci è stata narrata è che esse sono uno strumento di coinvolgimento politico dei cittadini. Ma è proprio così? Vediamo cosi ci dice l'esperienza delle primarie in salsa italica che il PD ha svolto in questi anni. Intanto bisogna dire che vicino a Genzano, per la precisione ad Albano, il PD alle scorse elezioni amministrative decise autonomamente di non utilizzare le primarie ma di assicurare la continuità amministrativa e di coalizione. A Velletri l'allora segretario del PD, che oggi come commissario del partito le impone a Genzano, portò avanti una dura battaglia per impedire che ci fossero le primarie e si desse corso alla continuità amministrativa. Vediamo invece che cosa accadde alle primarie che si sono tenute a Marino ed a Ciampino. La prima cosa che balza agli occhi, ed è verificabile consultando la stampa locale dell'epoca, è che in entrambe i paesi molti aderenti e riconosciuti elettori delle forze politiche di centrodestra hanno partecipato alle primarie del PD per scegliere il candidato Sindaco del centrosinistra. Come si spiega tutto ciò? semplicemente con il fatto che si era alle presenza di patti scellerati, a Marino doveva vincere il candidato divisivo del centrosinistra per permettere la vittoria del centrodestra, a Ciampino si doveva supportare il candidato del PD che doveva vincere le elezioni. Badate bene i rapporti di forza tra i due schieramenti di quei paesi erano già delineati... ma un aiutino non guasta.
Che dire invece, guardando al resto d'Italia, delle primarie del PD dove per votare sono stati reclutati molti migranti dietro congruo compenso per il servigio reso?
Mi sembra che la domanda trovi da questi esempi una esplicita risposta. Le primarie non serviranno ai militanti del centrosinistra, ai lavoratori, ai cittadini di Genzano per decidere democraticamente chi sarà il futuro candidato Sindaco. Esse saranno lo strumento con cui politici e poteri forti sanciranno “democraticamente” con qualche aiutino i loro accordi di potere, stabilendo, solo loro e per i loro interessi, chi dovrà essere il Sindaco di tutti i Genzanesi.
Per questi motivi le primarie sono una truffa. Per questi motivi dovrebbero essere rifiutate, in primo luogo dai militanti del PD, e da tutti i cittadini. Le primarie del PD si configurano come uno strumento falsamente democratico in cui chi ha più soldi, come altre esperienze dimostrano, compra, impone e comanda e gli onesti partecipanti vengono spogliati, artatamente, del loro vero diritto decisionale.

Marco Bizzoni
segretario PRC, federazione Castelli, Colleferro, Litoranea