circoli PRC dei comuni di:
Albano, Ariccia, Genzano, Nemi, Lanuvio, Velletri, Nettuno, Anzio, Ardea, Pomezia, Castelgandolfo, Marino, Grottaferrata, Frascati, Monteporzio, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora, S. Cesareo, Zagarolo, Cave, Genazzano, Palestrina, Labico, Artena, Colleferro, Segni, Montelanico.

9/07/2015

RIPARTIAMO! Ordine del giorno della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista sulle questioni organizzative

La direzione nazionale di Rifondazione Comunista, in attuazione delle indicazioni di lavoro emerse in occasione della recente Conferenza di Organizzazione, impegna se stessa e tutte le articolazioni del partito ad un lavoro di riorganizzazione della propria presenza politica e del funzionamento delle proprie strutture con l’obiettivo  di un salto di qualità nella costruzione di proposta e iniziativa politica, di proiezione esterna, di iniziativa di massa, di capacità di radicarsi nel tessuto sociale.
Dobbiamo produrci in un cambio di passo, rispetto ai molti ritardi e inadeguatezze che abbiamo, tra questi il dato di un partito che in non poche situazioni si dimostra  capace di resistere ma incapace di sviluppo, di delineare una prospettiva politica e di lavoro, di un partito che finisce così per perdere peso insieme ai processi di crisi della politica. Bisogna attrezzarsi a svolgere un ruolo attuale, a cogliere i segni di novità, a lavorare sulle controtendenze sapendo che gli spazi di ripresa sociale e politica esistono anche in relazione e nella misura in cui si è in presenza di una soggettività politica organizzata. Rifondazione Comunista intende essere in campo con i suoi tratti irrinunciabili di autonomia e di originalità, senza scadere nell’autoreferenzialità e nell'idea, del tutto fuori luogo, dell’autosufficienza ma, al contrario, con senso di apertura e unità per quanto riguarda la costruzione di un soggetto plurale della sinistra antiliberista e alternativa. La gravissima crisi economica, occupazionale e sociale che stiamo attraversando spinge in direzione di una radicalizzazione sociale e politica. Una parte del Paese comincia a rendersi conto che la strada per l’uscita dalla crisi indicata dal governo Renzi, peggio che ai tempi di Berlusconi e dei governi precedenti, è una strada che non dà alcun impulso all'economia e all'occupazione ma, al contrario, si risolve in tagli della spesa pubblica, dello stato sociale, dei redditi medio bassi, dei posti di lavoro. Una strategia fallimentare causa di crescenti contraddizioni, resistenze, movimenti di riappropriazione dello spazio pubblico così come del resto avviene in altre parti d’Europa, in Grecia, Spagna e altri paesi ancora. Dopo anni in cui siamo indietreggiati si delinea una apertura di squarci sociali significativi ai fini di una battaglia di cambiamento nonché di un recupero di soggettività e di ruolo politico.
Oggi abbiamo la possibilità di lavorare ad una prospettiva ricostruttiva. L’impegno del partito tutto deve andare nel senso di un’organizzazione più strutturata, più funzionante, più efficace. A tal fine  la direzione nazionale - fatto salvo quanto emerso in sede di Conferenza di Organizzazione: il partito del radicamento sociale, l’internità e l’impegno di promozione del conflitto sociale, l’azione politica in rapporto alla vita concreta delle persone, le pratiche solidaristiche, mutualistiche, di autorganizzazione in alternativa ai processi di distruzione sociale -  individua le seguenti priorità operative e organizzative:
1) un più puntuale rapporto con i regionali e le federazioni da parte dei settori di intervento e di direzione politica nazionale non solo in termini di costante flusso di proposte e sollecitazione di iniziative ma in termini di interscambio, contatti diretti, di verifica del lavoro svolto. In particolare viene costituito un ufficio organizzativo, composto da compagne/i volontari, preposto alla ripresa di un sistematico  lavoro di organizzazione e riorganizzazione in rapporto con le istanze regionali e provinciali del partito. A ogni realtà territoriale viene chiesto di individuare la figura di un responsabile organizzativo;
2) una ripresa immediata della campagna di tesseramento. Bisogna recuperare i non pochi ritardi che ci sono in diverse realtà. Al di là di contattare tutte le iscritte e  gli iscritti precedenti  va prestata particolare attenzione alla promozione di una nuova generazione di iscritti – importante da questo punto di vista la Conferenza nazionale dei Giovani Comunisti del 24/25 ottobre - in maniera tale da migliorare la nostra fisionomia politica. Oltre a organizzare feste del tesseramento o momenti assembleari, in cui porre esplicitamente la questione dell’adesione al partito, proponiamo una giornata – la seconda settimana di ottobre - di mobilitazione politica e di raccolta di adesioni con l’allestimento di gazebo o altre modalità di presenza in tutte le principali piazze d’Italia;
3) il miglioramento dei canali di comunicazione interna ed esterna. Senza rinunciare al rapporto con i media dobbiamo fare leva innanzitutto su una nostra iniziativa autonoma, in particolare sulla predisposizione di newsletter, siti internet o quant’altro. Occorre che ogni realtà, territoriale, provinciale, regionale, predisponga da subito la raccolta, l’aggiornamento, l’ampliamento dell’indirizzario mail (diviso tra iscritti, simpatizzanti ed elettori vari). I database dovranno essere messi a disposizione per la formazione del database nazionale e l’implementazione della newsletter. Il partito si impegna per la ripresa a breve della pubblicazione di una pubblicazione online;
4) la predisposizione di una politica dell’autofinanziamento, carente in tutta una serie di realtà. Occorre dotarci di un piano di reperimento delle risorse che vada dalle feste di partito (dove non si fanno feste locali si faccia almeno una festa regionale), cene di autofinanziamento, sottoscrizioni, mercatini dell’usato, organizzazione della raccolta dei RID, apertura centri di assistenza fiscale,  rilancio della campagna per il versamento del 2 per mille 2016 (dopo lo straordinario risultato 2015), ecc.;
5) la programmazione da parte delle strutture di direzione regionale di momenti di  formazione rivolti in particolare alle compagne e ai compagni più giovani facendo riferimento alle risorse e alle responsabilità messe a disposizione dal livello nazionale;
6) la riorganizzazione delle nostre sedi o di altri luoghi di iniziativa in funzione di un rilancio del Partito della Rifondazione Comunista nella società e nei luoghi di lavoro (a tal proposito importante la costruzione delle Conferenze sul lavoro, il non  lavoro, la precarietà), nei luoghi del conflitto sociale, di una nostra maggiore rispondenza alla domanda di utilità sociale e politica, alla ricostruzione di forme di aggregazione e percorsi di politicizzazione (sportelli sociali, per il diritto alla casa, diritti dei migranti, centri di assistenza fiscale, centri ricreativi culturali, gap, ecc.).

La direzione nazionale, per l’approfondimento delle questioni di cui sopra oltre che degli obbiettivi di lavoro indicati dalla Conferenza di Organizzazione impegna il partito alla partecipazione e alla riuscita dei dibattiti, seminari, incontri vari programmati in occasione della festa nazionale di Firenze – “Ripartiamo!” in programma dall’11 al 13 di settembre.

Roma, 5 settembre 2015

Castelli, Colleferro, Litoranea, Bizzoni\ Rifondazione Comunista, “costruiamo un nuovo soggetto della Sinistra unito, inclusivo, ampio, non ideologicamente determinata ma contro le politiche neoliberiste e di austerità.”


Con la frantumazione della Sinistra e l'espulsione dei comunisti dal Parlamento dal 2008 ha preso corpo la parte finale di quella regressione democratica che, avviatasi con l'avvento di Berlusconi, viene oggi portata al suo estremo compimento dal governo Renzi. La subordinazione delle vite dei lavoratori alle necessità dell'impresa sancita dall'introduzione del Jobs Act, la cosiddetta “buona scuola” quale strumento di devastazione della capacità della Repubblica di costruire spazi democratici perequativi nella costruzione di opportunità di crescita sociale per tutti, il dramma dei profughi, richiedenti asilo, migranti che ha messo in luce la povertà morale di un'Europa fondata sul primato neoliberista del mercato e nella costruzione del nemico alle porte di cui aver paura e da respingere, perdendo ogni elemento di solidarietà umana. La devastazione culturale e politica operata in questi venti anni in Italia, attraverso leggi elettorali che hanno sempre più allontanato i cittadini dalla politica attiva, sta per essere portata alla sua estrema conclusione con una nuova legge elettorale e con il definitivo scardinamento della Costituzione, operato attraverso un Senato non in grado di bilanciare i poteri assoluti che il governo si è riservato con l'Italicum. Di cosa altro abbiamo bisogno, come partiti, movimenti, associazioni di Sinistra per comprendere che è impellente la necessità di costruire una nuova soggettività della Sinistra in grado di affrontare il regime politico-culturale che si è instaurato nelle istituzioni italiane? A quanto pare di nulla ed infatti c'è fermento. Si cominciano ad intrecciare dibattiti, incontri, confronti su che cosa può e deve essere un soggetto della Sinistra in grado di competere elettoralmente: con quella sinistra liberale del PD di Renzi che realizza le politiche della destra liberale di Berlusconi e Alfano; in grado di competere con il razzismo e populismo di Salvini e liberare i voti di protesta che i cittadini hanno assegnato al M5S e che questi ha sterilizzato attraverso una intensa attività propagandistica che mantiene alti i sondaggi ma che in realtà, sino ad oggi, non ha conseguito alcun risultato concreto nella tutela e difesa dei lavoratori e dei cittadini.
Negli ultimi due mesi ai Castelli Romani, sul Litorale si sono svolti alcuni incontri pubblici con le forze in campo già a disposizione per discutere su come dare risposta alla necessita di una sinistra unita inclusiva, ampia, non ideologicamente determinata ma contro le politiche neoliberiste e di austerità. Una nuova sinistra in cui si partecipa non per appartenenza alle precedenti sigle partitiche attraverso accordi dall'alto, ma singolarmente, ed in cui i partecipanti tutti insieme dal basso, decidono di avviare una nuova esperienza costruendo nuovi gruppi dirigenti nazionali e locali. Si è cioè sviluppato un processo in cui, generosamente, tutti si mettevano a disposizione per sviluppare insieme un discorso comune. Dopo questo buon inizio, oggi sempre più, si vengono mostrando segni di una involuzione da parte di alcune forze politiche interne a questo percorso. Involuzione che sembra dovuta ad una malcelata volontà di certi soggetti politici di costruire una egemonia in questo discorso in fieri (mostrando in tal modo di non aver compreso il gramsciano concetto di egemonia) costruendo tavoli, iniziative e dibattiti nei nostri paesi che tendono ad escludere, formalmente o sostanzialmente, una parte consistente della realtà politica presente a Sinistra.
Come Rifondazione Comunista siamo fermamente impegnati nell'essere parte attiva nella costruzione del nuovo soggetto politico della Sinistra, come dimostra l'esperienza di Albano; e lo siamo rispettosi delle esperienze, delle culture e delle storie politiche di tutti, organizzando iniziative concordate in cui tutti insieme abbiamo potuto cominciare ad interloquire. Non è un caso che a Genzano, Rifondazione Comunista, Sel, Possibile, Calt stiano lavorando insieme mettendo da parte le guerricciole di bandiera, operando in modo da rispondere concretamente alle esigenze reali delle persone in carne e ossa. Invece, in altri comuni come Pomezia e Velletri, alla nostra disponibilità si risponde con la chiusura o con percorsi di coinvolgimento ex post. Questo modo di fare non fa bene al processo unitario a Sinistra sul territorio semplicemente perché, invece che includere, allontana le persone dalla politica. Tale modo di fare evidenzia le differenziazioni e le gelosie di un partitino piuttosto che la volontà di unire e la generosità di andare oltre le precedenti appartenenze.
Il Partito della Rifondazione Comunista della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, già da tempo opera nelle sue iniziative pubbliche nel superare la visione di una Sinistra che non perde occasione per mostrarsi litigiosa e minoritaria. Il PRC vuole essere parte integrante di una Sinistra, possibile, necessaria e radicale, da costruire a partire dal lavoro politico e dalle lotte nelle nostre realtà comunali. I temi non mancano: inceneritore, raccolta differenziata, acqua pubblica, sanità, trasporti per i pendolari, fermare gli impianti a biogas e la speculazione edilizia, ripristinare i servizi ai cittadini. Per questo motivo siamo attivi e disponibili, con chiunque sia contro le politiche di austerità e neoliberiste, nell'affrontare insieme i problemi presenti sul territorio. Senza alcuna volontà di primazia e senza andare alla ricerca di rivalse, orientati solo a costruire la massima efficacia ed efficienza delle politiche che proponiamo nella difesa dei lavoratori e dei cittadini e del territorio. Perché, per il PRC, prima di tutto vengono i problemi delle PERSONE.
Marco Bizzoni
segretario della federazione PRC Castelli, Colleferro, Litoranea

8/17/2015

Rifondazione C'é per l'oggi e per il domani!

Si è conclusa ieri la "festa di Liberazione" di Anzio. Dieci giorni di cucina, spettacoli, Politica. A chi continua furbescamente a dire: "ma esiste ancora Rifondazione Comunista?" Facendo finta di non sapere che in questi venti anni sono state messe in campo leggi elettorali liberticide (che annullano la rappresentanza della volontà popolare esaltando la governabilità e cancellando quanti non fanno parte del "Sistema") rispondiamo di guardare, oltre la rappresentazione mediatica, alla effettività concreta e territoriale dei poderosi partiti del cui cicaleccio la stampa ci riempe le orecchie.
La stampa ci parla continuamente del partito liberista di Berlusconi, del partito liberista di Renzi, del partito liberista di Salvini e del partito liberista di Grillo. Quanti, di questi potenti e danarosi partiti LIBERISTI sono in grado, nei nostri comuni dei Castelli, del Litorale o della comunità montana, di fare le feste che il Partito della Rifondazione Comunista sta svolgendo, grazie al volontariato dei compagni? NESSUNO?
Certo loro non hanno bisogno di parlare con i cittadini ed i lavoratori, tanto hanno la stampa "Libera" e la televisione che diffonde la loro pubblicità.
Rifondazione C'é per l'oggi e per il domani, C'é per la POLITICA, organizzando le lotte dei lavoratori, dei senzacasa, per la salute, per l'istruzione, per un'altra società, e C'é per le elezioni, mettendosi a disposizione per costruire un nuovo soggetto politico in grado di competere alle elezioni come SINISTRA che porta avanti idee e contenuti di sinistra.
Una SINISTRA che tutela le persone e non le banche, la finanza o il padronato.


Marco Bizzoni
Segretario federazione PRC Castelli, Colleferro, Litoranea

8/05/2015

Castelli e Litoranea, Con una serata dedicata alla pace si conclude la Festa di Liberazione della federazione



Si è conclusa la Festa di Liberazione della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea che si è svolta
ad Albano Laziale dal 29 luglio al 2 agosto.
Nella Festa, molto partecipata, si è discusso dei temi all'ordine del giorno nel campo largo della Sinistra che ha acquisito come il PD renziano non sia più un partito appartenente a quella sinistra che guarda all'unità e tutela dei lavoratori. Mercoledì 29 i giornalisti Francesca Ragno e Maurizio Aversa hanno incalzato con le loro domande il segretario nazionale del PRC Paolo Ferrero, approfondendo come sia possibile restare nell'euro rifiutando le politiche di austerità imposte dalla troica e come costruire lo strumento per lo sviluppo di una politica alternativa all'attuale subalternità ai diktat dell'Europa da parte dei governi italiani.
“La Festa – afferma Marco Bizzoni, Segretario PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea – è stato un successo politico di partecipazione popolare, il cui merito è tutto da ascrivere in modo specifico all'impegno dei militanti di Rifondazione Comunista dei Circoli di Albano, Ardea, Anzio, Genzano, Lanuvio, Labico, Nettuno, Pomezia che l'hanno voluta e materialmente realizzata.”
Nell'ambito della festa si sono sviluppati due partecipati dibattiti. “Inclusione e differenze: la cittadinanza femminile e la società” che a seguito della presentazione del tema da parte di Laura Nanni, del PRC regionale, ha visto discutere e riportare le proprie esperienze Marta Bevilacqua, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Genzano, Anna Mirarchi, Segretaria del circolo PRC di Pomezia e Alessandra Zeppieri, Assessora al comune di Albano Laziale. Altro momento importante è stato il confronto sul tema “Ricostruire la sinistra, rompere la gabbia dell'austerità,” sviluppato tra Giovannino Sanna, Segretario della federazione del PCdI, Mirko Vecchiarelli di Futuro a Sinistra, Massimiliano Ortu, segreteria provinciale di SEL, Danilo Marra, associazione CALT, Elena Mazzoni, Coordinamento Nazionale Altra Europa, Marco Bizzoni, Segretario della federazione del PRC. Nella discussione si sono confrontate due proposte nazionali, per riunificare il campo largo della sinistra, con cui riprendere a prospettare e praticare politiche alternative a quelle renziane e delle destre. Si è inoltre accennato alla possibilità di iniziare un percorso di confronto e intervento comune sui temi locali.
La festa si è conclusa Domenica 2 Agosto con una serata dedicata alla Pace, ricordando che in molti Paesi le politiche di austerità producono economie di guerra, ricordando i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Ricordando la destabilizzazione del medio oriente operato dall'occidente per il petrolio, con il risultato di aver prodotto il terrorismo dell'Isis e la fuga di migliaia di persone dalle proprie case ed i loro tentativi di entrare in Europa per ricostruirsi una vita. Ricordando la necessità di riconoscere la Palestina per assicurare la pace in quell'area. L'intervento di varie associazioni di volontariato ci ha ricordato che la solidarietà non è un atto che ci priva di qualcosa, non è una perdita, ma è un modo attraverso cui arricchirci di umanità. Poi mentre gli artisti Andrea Rosati e Luca JF sunavano e intonavano “Blowin in the wind” i cittadini presenti hanno partecipato al Flash Mob, accendendo una candela ed esprimendo la volontà di dare alla Pace una possibilità.

8/03/2015

Albano Laziale, dal 29 luglio al 2 agosto "Festa di Liberazione 2015"

Dal 29 luglio al 2 agosto, ad Albano Laziale piazza del museo civico, si svolgerà la Festa di Liberazione, un incontro popolare di politica e buona cucina organizzato della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea di Rifondazione Comunista. “Per vedere cosa c'è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo”, recita la frase di G. Orwell, caratterizzante questa edizione della festa, cosa che cercheremo di fare insieme ai nostri ospiti.

“La Festa sarà uno spazio di socializzazione sottratto alla logica del profitto, un momento di autofinanzamento da parte di chi non ha padroni né padrini che pagano i costi del fare politica e un appuntamento di approfondimento e dibattito, – afferma Marco Bizzoni, Segretario della federazione di Rifondazione Comunista – realizzato anche grazie alla disponibilità di ospiti e relatori esterni al PRC.”

La Festa sarà aperta mercoledì 29 luglio da Paolo Ferrero che presenterà il libro “La truffa del debito pubblico” discutendone insieme ai giornalisti Andrea Titti, Francesca Ragno, Maurizio  Aversa, con la moderazione di Umberto Spallotta Segretario del circolo PRC di  Anzio.

Venerdì 31 luglio “Inclusione e differenze: la cittadinanza femminile e la società” ne discuteranno Laura Nanni del PRC regionale, Marta Bevilacqua, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Genzano, Anna Mirarchi, Segretaria del circolo PRC di Pomezia, Alessandra Zeppieri, Assessora al comune di Albano Laziale 

Sabato 1 agosto si discuterà su come “Ricostruire la sinistra, rompere la gabbia dell'austerità,” sulle diverse proposte in campo si confronteranno Giovannino Sanna, Segretario della federazione del  PcdI, Massimiliano Ortu, della segreteria provinciale di SEL, Danilo Marra, associazione CALT, Elena Mazzoni, Coordinamento Nazionale Altra Europa, Marco Bizzoni, Segretario della federazione del PRC, (di altri soggetti politici siamo in attesa della disponibilità).

Domenica 2 agosto, ultimo giorno di Festa, ci sarà l'intervento di Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale del PRC.
Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21.


8/02/2015

Festa di Liberazione

Federazione Castelli, Litoranea, Colleferro

Albano Laziale, 
29 luglio - 2 agosto
piazzetta del Museo Civico

"Per vedere cosa c'è sotto il proprio naso occorre un grande sforzo", scrisse George Orwell. 

E questo vogliamo mettere in campo offrendo i nostri argomenti, mostrando che altre vie sono possibili, per l'Europa e per i nostri territori. Ed inizieremo mercoledì 29 luglio invitando Paolo Ferrero, segretario nazionale del PRC, a presentare il suo libro "La truffa del debito pubblico".